Bologna, Assemblea delle delegate e delegati

Si è conclusa al Paladozza di Bologna l’Assemblea delle delegate e dei delegati della CGIL, un importante momento di confronto e partecipazione democratica che ha visto la presenza di una nutrita delegazione della CGIL Salerno.
Una giornata intensa, caratterizzata da interventi, testimonianze ed esperienze provenienti da tutto il Paese, che hanno riportato al centro del dibattito le condizioni reali del lavoro e delle lavoratrici e dei lavoratori italiani.
Dagli interventi delle delegate e dei delegati è emersa con forza la necessità di rafforzare la partecipazione democratica nei luoghi di lavoro, perché senza partecipazione non può esserci vera rappresentanza. È stato evidenziato il profondo disagio che attraversa il mondo del lavoro: salari fermi da troppo tempo, carichi di lavoro sempre più gravosi, precarietà diffusa e crescenti disuguaglianze sociali.
Siamo nel pieno di una fase di profondo cambiamento, nella quale si confrontano modelli sociali, politici e contrattuali profondamente diversi. In questo contesto, la CGIL rilancia con determinazione il proprio obiettivo: dare valore al lavoro.
Su questo tema si è concentrato l’intervento del Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, che ha ribadito la necessità di invertire la rotta intrapresa negli ultimi decenni.
«Dobbiamo rimettere al centro della politica economica e sociale le persone e il lavoro. Quanto fatto negli ultimi vent’anni è andato in una direzione contraria, mettendo al centro il mercato e il profitto. Ne è uscita l’immagine di un Paese del “chi può faccia”. Non deve funzionare così».
Un richiamo forte ai valori fondanti della nostra democrazia: le persone, il lavoro, i diritti sanciti dalla Costituzione. La Costituzione italiana continua a rappresentare un modello di civiltà e democrazia per l’Europa e indica la strada per costruire una società più giusta, inclusiva e solidale.
Nel suo intervento, Landini ha inoltre ribadito che la pace rappresenta la base imprescindibile della democrazia e della convivenza civile. Senza pace non possono esserci diritti, giustizia sociale e futuro.
Infine, un richiamo all’importanza degli strumenti di partecipazione democratica, a partire dai referendum popolari, fondamentali per consentire alle cittadine e ai cittadini di incidere direttamente sulle scelte che riguardano il Paese.

Da mdp