BUON COMPLEANNO REPUBBLICA

2 giugno

Benito Mussolini, avvenuta nella riunione del Gran consiglio, che vota a maggioranza un ordine del giorno che lo sfiducia, il 25 Luglio del 1943, il re Vittorio Emanuele III affida al maresciallo Pietro Badoglio, l’incarico di formare il nuovo governo che resterà in carica fino a dopo la destituzione di l 22 Aprile del1944.

L’Italia è spaccata in due, miseria e disperazione sono identiche, sia a nord sia a sud del Paese, divampa la guerra civile mentre gli anglo americani risalgono velocemente la penisola. Roma è liberata il 4 Giugno del 1944. Quarantottore dopo, gli americani sbarcano sulle spiagge della Normandia, quasi un anno dopo il 25 Aprile del 1945, l’ingresso a Milano dei partigiani, annuncia la fine della guerra. Tre giorni dopo sono fucilati Mussolini e la Petacci, li hanno riconosciuti i partigiani a Dongo, mentre tentavano di raggiungere la Svizzera sperando di confondersi intruppati in una colonna della Wehrmacht in ritirata.

Il CNL, nato ufficialmente nei palazzi vaticani nel 1943, è composto di tutti i partiti antifascisti che si vanno organizzando (DC, PC d’I, Pd’A, PSIUP, PDL). Per evitare i prevedibili contrasti e divergenze di vedute tra i partiti, Palmiro Togliatti propone di rinviare la questione istituzionale, fronteggiando le difficoltà della fase politica con la soluzione del governo di unità nazionale.

Prima, tuttavia, bisogna stabilire se l’Italia sarà guidata da un sovrano o da un presidente.

Il 2 giugno 1946 gli italiani votano il referendum popolare per decidere tra repubblica e monarchia. Per la prima volta le donne presero parte al voto! Fino al 1945 il parlamento era interdetto alle donne, è’ un passaggio storico fondamentale nel processo di ricostruzione dell’Italia, una conquista frutto di battaglie femministe cominciate nell’ottocento, e consolidate con la partecipazione alle lotte civili e alla resistenza.

Il 54,3% degli elettori sceglie la repubblica, con un margine di appena due milioni di voti decretando la fine della monarchia e l’esilio di Umberto II, re da meno di un mese a seguito dell’abdicazione del padre. Enrico de Nicola è nominato capo provvisorio dello Stato, in attesa che i 550 eletti alla Costituente elaborino la Magna Charta.

Nasce così la costituzione, influenzata dalla presenza massiccia di cattolici e comunisti, ma la divisione ideologica e fortissima. I contrasti già emersi durante la guerra partigiana rimangono marcati, e la contrapposizione tra cattolici e comunisti raggiunge livelli pericolosi. A mettere fine a questo stato di cose ci pensa Togliatti, neo ministro della Giustizia, che mette una pietra tombale sulle liste di proscrizione di ambo gli schieramenti, scongiurando definitivamente i casi di giustizia sommaria.

I governi di unità nazionale durano fino al Maggio del 1947, quando il quarto esecutivo guidato da De Gasperi, inaugura la stagione del cosiddetto centrismo (DC, PLI, PRI, e il PSDI di Saragat, nato dalla scissione all’interno del PSI di Nenni), dunque PCI e PSI vengono esclusi dalla guida del Paese. Inizia la contrapposizione tra DC e PCI, e più in generale tra comunismo e anticomunismo, anche in seguito a ciò che sta accadendo a livello internazionale con l’inizio della Guerra Fredda. L’Italia si àncora definitivamente al sistema delle grandi democrazie, inizia la ricostruzione, e si avvia verso un futuro migliore.