Lavoro, diritti, pace. Approvato il bilancio preventivo

La CGIL di Salerno fissa i punti cardine per il 2026.

Ieri, giovedì 5 marzo, si è svolta l’assemblea dedicata al Bilancio Preventivo della CGIL Salerno, un momento di confronto e di analisi sulla fase complessa che stiamo attraversando, segnata da crisi economiche, tensioni internazionali e profonde trasformazioni del lavoro.

Le guerre che stanno attraversando il mondo, dall’Ucraina al Medio Oriente, continuano a produrre conseguenze pesanti sull’economia globale, sull’energia e sul costo della vita.

In questo scenario la CGIL ribadisce con forza una posizione chiara: la pace deve tornare ad essere la priorità della politica internazionale, perché i conflitti producono solo instabilità, impoverimento e nuove disuguaglianze sociali.

Accanto allo scenario internazionale, l’assemblea ha analizzato le principali criticità che riguardano il nostro territorio.

Dalla crisi dell’automotive e del settore metalmeccanico, che coinvolge centinaia di lavoratori anche nella provincia di Salerno, alla storica vertenza delle Fonderie Pisano, simbolo di un conflitto irrisolto tra diritto al lavoro e tutela della salute.

Spazio anche ai temi della sanità pubblica, con le difficoltà legate alla carenza di personale, alle liste di attesa e alle vertenze che riguardano centinaia di lavoratori del comparto sanitario.

Un passaggio importante è stato dedicato alla sicurezza sul lavoro, dopo le recenti tragedie che hanno colpito il nostro territorio. Continuare a morire di lavoro nel 2026 è una ferita inaccettabile per il nostro Paese.

L’assemblea ha inoltre affrontato le criticità legate alle infrastrutture e alla mobilità, dai problemi della viabilità alla fragilità del territorio esposto al dissesto idrogeologico.

Infine, uno sguardo ai giovani e al fenomeno dell’emigrazione, che continua a svuotare il Mezzogiorno di competenze, energie e futuro.

“Il bilancio preventivo non è soltanto un documento contabile” – ha dichiarato il segretario generale della CGIL Salerno, Antonio Apadula – “ma uno strumento politico con cui il sindacato definisce le priorità della propria azione. Difendere il lavoro, rafforzare i diritti, costruire partecipazione e dare rappresentanza alle persone è la nostra responsabilità in una fase così complessa. La CGIL Salerno continuerà ad essere un presidio di democrazia, tutela e giustizia sociale per lavoratrici, lavoratori, pensionati e cittadini del territorio.”