Stop al caporalato

domiciliare 8 aprile ore 10.00 presentazione della campagna promossa dalla Cgil

Prenderà ufficialmente il via il prossimo 8 aprile la campagna “stop al caporalato” promossa dalla Cgil e finalizzata all’ottenimento di una legge specifica contro lo sfruttamento della manodopera.
Venerdì, a partire dalle ore 10.00 presso la sede della Camera del Lavoro di Salerno, in una conferenza stampa, saranno illustrati le modalità e gli obiettivi di una iniziativa che, a livello territoriale, sarà caratterizzata anche dalla sottoscrizione di un “patto per la legalità”che coinvolgerà il sindacato, gli Enti locali e le parti datoriali.
“La campagna – sottolinea Franco Tavella, segretario generale Cgil Salerno – si è resa necessaria perché, attualmente, in Italia non esiste il reato di “caporalato”. Chiediamo dunque al Parlamento di riconoscere questo crimine al pari dello sfruttamento degli esseri umani. Solo così potremo contribuire a liberare tanti lavoratori, specialmente nei comparti agricolo ed edile, da quella che si configura come una vera e propria forma di schiavitù”.
Il “patto per la legalità” contiene elementi finalizzati a combattere l’odioso fenomeno del caporalato, garantire trasparenza per gli appalti, costruire un osservatorio sulla sicurezza del lavoro, razionalizzare i controlli, varare misure volte alla tutela dei migranti, utilizzare i beni sequestrati alla camorra per attività sociali e a scopo abitativo, promuovere la cultura della legalità.
Alla fine della giornata di mobilitazione si prevede un incontro con la comunità dei migranti in una delle ville sequestrate alla camorra a Capaccio e utilizzate come soluzione alloggiativa temporanea per alcuni migranti.
Alla conferenza stampa prenderanno parte Luigi Rotella, segretario nazionale Flai, Giovanni Sannino. Segretario generale Fillea Campania, Giuseppe Brancaccio, segretario generale Flai Campania, Franco Tavella, segretario generale Cgil Salerno, Gino Adinolfi e Giuseppe Carotenuto, rispettivamente segretari generali di Fillea e Flai Salerno.


Salerno, 06/04/11 Ufficio stampa Cgil Salerno