In ricordo di Antonio Esposito Ferraioli

domiciliareCgil e intellettuali in cattedra per legalità e lotta alle mafie

L’etica libera la bellezza. All’insegna di questo slogan, per ricordare Antonio Esposito Ferraioli, delegato Cgil ucciso dalla camorra il 31 agosto del 1978, l’Aula Magna del Liceo Scientifico “B. Mangino” di Pagani è stata teatro di un confronto socio-culturale a più voci sui temi della legalità e della lotta alle mafie.
All’importante iniziativa, promossa dalla Camera del Lavoro di Salerno in sintonia con l’Associazione “Libera” e l’Associazione “Antonio Esposito Ferraioli” di Pagani, hanno partecipato, oltre ai familiari di Ferraioli e numerosi rappresentanti istituzionali, intellettuali, lavoratori, autorità locali e studenti.
Due le fasi che hanno caratterizzato “le due giornate” di confronto : la prima, con la presentazione e l’approfondimento del libro “In viaggio con mio padre” di Bice Biagi, a cui hanno partecipato, coordinati da Marcello Ravveduto, Anna Garofalo, Clara Lodomini, Isaia Sales e don Tonino Palmese; la seconda, coordinata da Gilda Ricci e con al centro il tema “La Costituzione tra memoria e impegno”, è stata caratterizzata, dopo i saluti del preside del “Mangino”, Antonio Bisogno e del Questore di Salerno, Vincenzo Roca, dagli interventi di Anna Maria Simone, Mario Esposito Ferraioli, Bice e Carla Biagi. Momenti particolarmente emozionanti per gli oltre 300 presenti alla manifestazione sono stati registrati durante la proiezione del filmato dal titolo “Intervista mai realizzata ad Antonio Esposito Ferraioli” per la regia di Giuseppe Leone.
Subito dopo, a cura di Riccardo Christian Falcone, le scuole hanno presentato i progetti su “Le mani dell’impegno”.
Molto apprezzate e di grande rilievo socio-culturale sono state le riflessioni conclusive che don Luigi Ciotti, Isaia Sales e Franco Tavella hanno messo a fuoco per richiamare l’attenzione di tutti verso il dilagante fenomeno della criminalità organizzata che, come è noto, si avvia a prendere sempre più corpo anche nel salernitano.
La consegna della Borsa di Studio e del Premio “Antonio Esposito Ferraioli” ha calato infine il sipario su questa emozionante ed educativa VII Edizione in ricordo del delegato Cgil ucciso dalla camorra.
Per la straordinaria riuscita della manifestazione e per la complessità dei temi educativi affrontati e seguiti da centinaia di studenti, particolarmente soddistatto si è mostrato Franco Tavella, segretario generale della Cgil di Salerno e promotore dell’iniziativa.

Salerno, 13.03.09 Ufficio Stampa CGIL Salerno