San Nicola Varco

domiciliare Lettera aperta di Franco Tavella al sindaco di Eboli


Di seguito pubblichiamo la lettera di Franco Tavella inviata al sindaco di Eboli Dott. Martino Melchionda in riferimento alla riqualificazione di San Nicola Varco.

Egregio Signor Sindaco,
veramente molto triste la vicenda che si sta consumando su San Nicola Varco.
Forse è il caso di non tacere alcune verità e smascherare interessi materiali che si nascondono dietro ai proclami di legalità e sicurezza di cui anche Lei si è fatto promotore.
Il primo: a San Nicola Varco risiedono centinaia di immigrati che, sistematicamente,
vengono sfruttati nei campi della Piana del Sele senza alcuna possibilità di rivendicare un lavoro regolare e condizioni di vita migliore. Ma su questo non si reclama legalità e regole. E non mi risulta che Lei abbia mai intrapreso alcuna iniziativa.
Il secondo: le proposte avanzate dalla Sua Amministrazione risultano incomprensibili
se non accostate ad interessi economici. Che senso ha proporre espropri per milioni di euro per terreni privati ove collocare containers provvisori, funzionali all’accoglienza degli immigrati, nel mentre si impediscono provvedimenti nel campo attuale? Come mai ciò che non conviene realizzare su suoli pubblici diventa utile su suoli privati?
Il terzo: allorquando la Regione Campania ha stanziato oltre 1 milione di euro per
San Nicola Varco Lei, Egregio Signor Sindaco, si è dichiarato d’accordo. Poi si è capito che nei progetti esecutivi immaginati dalla Sua amministrazione gran parte di quella cifra sarebbe stata destinata a compensi per mediatori culturali, di conflitti e persino di figure specializzate in ginecologia in un campo in cui, come noto a tutti, risiedono solo immigrati maschi.
Il progetto, come a Sua conoscenza, saltò per la ferma opposizione della CGIL. Ma Lei era d’accordo.
Le chiedo: gli immigrati di S. Nicola Varco, che oggi rappresentano una minaccia per la legalità, allora erano tutti regolari?
Ho avuto modo di leggere che nelle disposizioni assunte dall’amministrazione comunale vi è l’intervento di sgomberare l’area e predisporre un servizio di guardiania.
Le chiedo: gli stessi provvedimenti saranno assunti per villette, le abitazioni ed i lidi abusivi?
Infine, Egregio Signor Sindaco, trovo veramente paradossale che, fin quando centinaia di immigrati vivono in condizioni disumane tutto tace, non appena si avviano iniziative dal carattere umanitario Lei è sempre pronto a protestare ed impedire persino la bonifica dell’area.
Noi sosteniamo con tutte le nostre forze i più deboli di questa vicenda;
Lei, Egregio Sindaco, può intraprendere altre azioni, ma per cortesia ci risparmi i proclami sulla legalità.

Salerno, 25.03.2009
Franco Tavella
Segretario Generale CGIL Salerno