Ancora sangue sul lavoro

domiciliare La Fillea – CGIL esprime rabbia e disapprovazione


Il giorno dopo la morte di Massimo Scala, l’operaio che ha perso la vita a Battipaglia nel piazzale della ditta “Prefabbricati SRL”, schiacciato dalla putrella di una gru, il segretario della Fillea-Cgil Salerno, Michele Di Vece, esprime il suo cordoglio e la sua rabbia per l’ennesima perdita su un luogo di lavoro.

“Ancora una volta ci troviamo a piangere un uomo morto perché non sono state rispettate le più elementari norme sulla sicurezza – dice Di Vece -. Stando alle ricostruzioni fatte dagli altri operai, Massimo Scala, pur non essendo specializzato in questo tipo di mansione, ha cominciato a smontare la gru per caricarla su un camion e portarla a Ravenna. Qualcosa è andato storto ed è stato travolto da una massa di ferro dal peso di quasi 50 quintali. La rabbia si fa più forte – conclude Di Vece - se penso che ieri l’azienda ha fatto lavorare i suoi dipendenti normalmente, come se nulla fosse accaduto. Un atto che dimostra la totale assenza di sensibilità e rispetto nei confronti del lavoro e della vita”.
I lavoratori hanno incrociato le braccia
Nella mattinata di oggi, intanto, i lavoratori si sono riuniti in assemblea per affrontare il problema sicurezza e per decidere di sospendere le prestazioni lavorative, a partire dalle ore 13.00. Hanno deciso inoltre che una delegazione di rappresentanti sindacali e lavoratori domani mattina incontrerà i vertici della “Prefabbricati SRL”.

16 novembre 2007 Fillea CGIL Salerno