Damiano e la riforma delle pensioni

ECCO LE SEI PRIORITA’

“Una parte delle maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale dovrà essere utilizzata al tavolo della trattativa con i sindacati sulla riforma delle pensioni e degli ammortizzatori sociali”. A sostenerlo, in un’intervista apparsa sul Corriere della Sera, è il ministro del lavoro Cesare Damiano. Il Ministro indica anche le sue sei priorità: la revisione dello scalone della legge Maroni, i lavori usuranti, i contributi figurativi ai fini pensionistici durante i periodi di disoccupazione, la totalizzazione dei contributi, il miglioramento delle pensioni in essere e la riforma degli ammortizzatori sociali. “Questi interventi – ha affermato - richiedono risorse aggiuntive, non ancora quantificate”. A proposito della riforma della previdenza, Damiano definisce “di buon senso” l'ipotesi di un aumento graduale dell'età di pensionamento, ma rimanda la soluzione alla concertazione con le parti sociali. Secondo Damiano, inoltre, “è indispensabile una posizione unitaria nel governo e nella maggioranza in modo tale da non avere sorprese nel corso della trattativa”.
“Stiamo seguendo con grande attenzione lo sviluppo dei temi evidenziati dal Ministro del Lavoro perché, come abbiamo già sottolineato da tempo, oltre ad interessare migliaia di lavoratori e pensionati del salernitano, sono i temi essenziali della trattativa in programma tra governo e sindacati in materia di riordino della previdenza, di riqualificazione delle pensioni e di strutturazione più adeguata degli ammortizzatori sociali”, hanno affermato Franco Tavella e Antonio Salzano, rispettivamente segretario generale Cgil e segretario generale Spi-Cgil della provincia di Salerno.

4 gennaio 2007 Ufficio Stampa Cgil Salerno