GRAVANO E TAVELLA ARTEFICI DELL’INCONTRO PARTENOPEO

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Cesare Damiano, incontra, a Napoli, i familiari delle vittime dell’incendio di Montesano sulla Marcellana.

I prossimi 25 e 26 gennaio, a Napoli, si tornerà a parlare di sicurezza sul lavoro, durante la conferenza nazionale dedicata a questo tema.
La due giorni, che è stata intitolata a Giovanna Curcio, l’operaia di 15 anni uccisa il 5 luglio 2006 da un incendio divampato in un sottoscala adibito a fabbrica di materassi a Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno, e alla sua sfortunata collega colpita dalla stessa sorte, Annamaria Mercadante, sarà l’occasione per tornare a parlare di un tema che, nonostante i moniti e le azioni portate avanti dal mondo sindacale, resta tristemente attuale.
In particolare, dopo la tragedia di Montesano, la CGIL non ha mai abbassato la guardia: contro i ritardi della giustizia che, sei mesi dopo, ancora non ha individuato i responsabili, la Camera del Lavoro Territoriale di Salerno e la CGIL Regionale si sono costituite parte civile nel processo.
Proprio per dare un segno tangibile della propria vicinanza alle famiglie delle vittime, il Ministro al Lavoro e alle Politiche Sociali del Governo Italiano, Cesare Damiano, incontrerà il padre della giovanissima Giovanna e Michele Arnone, marito dell’altra operaia uccisa dalle fiamme.
Ringraziamo il Ministro per la disponibilità e per l’interessamento che ha dimostrato nei confronti di una problematica tanto complessa. La lotta al lavoro nero e irregolare insieme all’attività di controllo per garantire ai lavoratori situazioni di massima sicurezza, rappresentano una crociata dura, ma a cui non si può e non si deve rinunciare.
Ogni anno, a causa del mancato rispetto delle norme sulla sicurezza, si feriscono gravemente o perdono la vita in incidenti centinaia di persone. Troppe per un paese che vuole definirsi civile.

24-01-2007

Michele Gravano Segr. Gen. CGIL Campania. Franco Tavella Segr. Gen. CGIL Salerno