Esenzione ticket sui farmaci

IL SINDACATO RIAFFERMA IL VALORE DELLA DIFESA DEI PIU’ DEBOLI

La mobilitazione sindacale di pensionati e lavoratori della provincia di Salerno e dell’intera Campania riafferma con determinazione, per la quasi totalità dei cittadini, l’esenzione dal pagamento dei ticket sui farmaci.
Si svuota, quindi, quasi del tutto il contenuto della delibera della Giunta regionale in merito alle misure di controllo della spesa farmaceutica. Le pressioni sindacali hanno costretto, dunque, l’Assessorato regionale alla Sanità a rivedere ed a puntualizzare meglio i provvedimenti deliberati.
Dal serrato confronto è emerso, tra l’altro, che il principio del dispositivo dei ticket mira ad incanalare il consumo verso i farmaci cosiddetti generici, ma anche ad affermare che la politica del costo della spesa farmaceutica deve avvalersi della partecipazione informata e cosciente del cittadino consumatore. In tale ambito è opportuno ricordare al cittadino di richiedere sempre al medico di medicina generale o allo specialista convenzionato, ed in ultima analisi al farmacista, la prescrizione del farmaco equivalente o generico in sostituzione di quello cosiddetto “griffato”. La delibera regionale in discussione, oltre ad esentare nella totalità il pagamento del ticket sui farmaci generici, indipendentemente dalla patologia del paziente e dalle sue condizioni di reddito, ne raccomanda infatti l’uso ed indirizza i medici e le farmacie alla loro prescrizione.
A fronte di ciò è necessario sottolineare che, nei casi in cui il trattamento necessario non può avvalersi di farmaci equivalenti o generici, perché in commercio al momento c’è solo il prodotto soggetto a brevetto, il dispositivo della delibera prevede una serie di tipologie di esenzioni dal pagamento del ticket che attengono sia alla patologia che al reddito.
Rispetto a questo indirizzo, in particolare sono esenti dal pagamento:
1) le fasce di età al di sotto dei 6 anni e al di sopra dei 65 anni con reddito annuo inferiore a 36.000 euro (no ISEE) ;
2) gli invalidi di guerra, del lavoro, di servizio e civili rientranti nelle categorie già beneficiate;
3) i soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di
vaccinazioni, trasfusioni, somministrazioni di emoderivati;
4) le vittime di terrorismo e criminalità organizzata;
5) i titolari di assegno ex pensione sociale e loro familiari a carico;
6) disoccupati, lavoratori in mobilità, lavoratori in cassa integrazione straordinaria e i familiari a carico;
7) cittadini extracomunitari iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, con permesso di soggiorno per richiesta di asilo politico e umanitario;
8) i cittadini appartenenti a nuclei familiari con reddito ISEE annuo non superiore a 10.000 euro.
Va detto che nei casi rimanenti, non rientranti in queste tipologie, sono esenti dal pagamento tutti i cittadini affetti da malattie croniche invalidanti con codice da 02 a 056 secondo il D.M. 329/99, i trapiantati d’organo, i soggetti affetti da patologie rare con reddito ISEE annuo non superiore a 22.000 euro.
“Come si può notare, afferma Antonio Salzano, segretario generale dello Spi-Cgil della provincia di Salerno – l’impegno sindacale ha dato i primi significativi risultati, tanto che, da una prima valutazione, gli esenti per reddito sono la stragrande maggioranza di lavoratori e pensionati. Questo però non è sufficiente a far rientrare il confronto e la mobilitazione in corso – prosegue - in quanto il sindacato, oltre a ribadire che non condivide la compartecipazione alla spesa farmaceutica attraverso i ticket e di battersi per la piena applicazione della vendita dei farmaci da banco, punta a superare gli sprechi e ad affermare una politica nel settore che punti con più determinazione a servizi sanitari funzionali e rispondenti alle esigenze dell’utenza”.

19 gennaio 2007 Ufficio Stampa Spi-Cgil Salerno