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La ripresa non basta per dare una spinta all'occupazione in provincia di Salerno

I segnali di ripresa dell’economia non bastano per dare una spinta all’occupazione in provincia di Salerno, che continua a mostrare ancora segnali di debolezza, secondo i dati ISTAT relativi all’anno 2017 appena concluso.
Il tasso di occupazione nel 2017 in provincia di Salerno registra un lieve aumento rispetto al 2016 ma pari solo allo 0,2% (2016: 47.1 - 2017: 47.3), mentre allo stesso tempo per i giovani dai 25 ai 34 anni la situazione non migliora, con una diminuzione dell’1,7% (2016: 46.2 – 2017: 44.5).
Più incoraggiante il tasso di disoccupazione che cala dell’1,6% (2016: 17.5 – 2017: 15.9).
Stabile nella fascia 15-29 anni (2016: 40.6 – 2017: 40.5), lo stesso balza da un -4.1% per gli uomini, ad un aumento notevole del 7,2% per le giovani donne. 
Quest’ultimo dato evidenzia quanto sia ancora sbilanciato il mercato del lavoro nel mezzogiorno, a scapito della forza lavoro femminile giovane. Le politiche occupazionali messe in campo, che puntano alla partecipazione femminile al mercato del lavoro, risultano ancora inefficaci.

“E’ in aumento il tasso di inattività nella fascia 15-29 anni (+ 3,4%). Questo dato segna il passo con la mancata diminuzione del numero dei NEET (15-29 anni), interessati dal Programma Garanzia Giovani che, per quanto esaltato dalla Regione Campania, non ne ha determinato la diminuzione in termini numerici. Oggi in Campania i NEET sono 385.000, in aumento dello 0,7 %. Emerge quindi quanto sia ancora lenta la ripresa nel nostro territorio e quanto sia prioritario investire sulla qualità dell’occupazione e sul rafforzamento delle competenze dei giovani. Gli incentivi a pioggia non possono essere l’unica risposta se non inseriti in un complessivo investimento sulle politiche attive, sul ruolo dei centri per l’impiego e l’innalzamento del livello di competitività delle imprese” dichiara Antonio Capezzuto, Responsabile del Dipartimento Mercato del Lavoro della CGIL di Salerno.

“Per la Cgil di Salerno il rilancio dell’occupazione e il sostegno a coloro che sono stati espulsi dal mercato del lavoro a causa della crisi, vanno di pari passo. Migliaia di lavoratori salernitani hanno perso il lavoro in questi anni a causa della crisi. Pochi sono riusciti a trovare una ricollocazione e tanti sono in attesa del decreto regionale per la proroga della mobilità. Nessuna risposta per chi è già scaduta nel 2017, tanto quanto per coloro che la termineranno nei primi mesi del 2018. Siamo ancora in attesa che vengano utilizzati quei 27 milioni di euro previsti dal decreto ministeriale del 20 febbraio, ancora fermi ai box. E’ un’emergenza sociale questa che non può essere sottovalutata e necessita di interventi urgenti. Chiediamo pertanto alla Regione Campania la convocazione di un tavolo con le parti sociali. La nostra Organizzazione è pronta alla mobilitazione”, sottolinea
Arturo Sessa Segretario Generale della Cgil Salerno.

Salerno 26 marzo 2018

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