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Uffici del Lavoro: utenti e lavoratori esiliati in periferia

Se il lavoro è già poco e la crisi continua ad imperversare sul nostro territorio i centri per l’impiego, necessari all’attivazione di politiche attive a sostegno delle fasce più deboli del mercato del lavoro, non possono subire depotenziamenti o addirittura delocalizzazioni come nel caso del CPI di Mercato San Severino.
Pellezzano, Baronissi, Fisciano, Bracigliano, Mercato San Severino: più di 100.000 abitanti serviti da questo CPI delocalizzato in una frazione pedemontana come Ciorani, non servita da mezzi pubblici e mancante addirittura di copertura telefonica sia mobile che fissa all’interno dell’ufficio.
La Cgil di Salerno ritiene questa scelta illogica e superficiale, addirittura grave se pensiamo che ai Servizi per l’Impiego si rivolgono, per gli opportuni servizi di collocamento, anche i lavoratori diversamente abili, ai quali deve essere garantita piena accessibilità agli spazi e alle prestazioni.
Sono state pertanto disattese le indicazioni previste dal Master Plan Regionale che invece impongono l’ubicazione dei CPI presso strutture idonee, in località accessibili e ben servite dai mezzi pubblici.
Siamo al paradosso!  Invece di agevolare i cittadini che necessitano dei servizi pubblici per l’impiego, si fa di tutto per disincentivarne l’utilizzo, depotenziandone servizi e strutture negando il diritto.
Tutto ciò risulta ancora più grave se si pensa ai milioni di euro di Fondi Europei stanziati negli anni scorsi per il potenziamento di queste strutture, in parte non spesi e restituiti all’Unione Europea.
A questa vergognosa scelta si aggiunge la chiusura della struttura sub territoriale - recapito di Castel San Giorgio -, deputato a fornire risposte ad un grosso bacino di utenza nel comprensorio. Una scelta immotivata vista la giusta presenza in organico di lavoratori tale da garantire l’apertura quotidiana della struttura, a differenza della struttura di Sarno, che stranamente non è stata oggetto di soppressione pur presentando penuria di personale. Chissà perché!!!
La nostra Organizzazione chiede al Sindaco di Castel San Giorgio, al Presidente della Provincia di Salerno, all’Assessore Regionale al Lavoro che venga immediatamente ripristinata la sede di Castel San Giorgio e si riveda la scelta di de localizzare quella di Mercato San Severino in una sede periferica come quella di Ciorani.

Arturo SESSA (Segr. Gen. CGIL Salerno)
Angelo DE ANGELIS (Segr. Gen. FP-CGIL Salerno)

Salerno 2 marzo 2018

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