| Oggi è più
complesso di ieri spiegare che cos'è la CGIL
e quali sono le finalità a cui si ispira la
sua azione, perché e cambiato completamente
il quadro di riferimento.
Il mondo del lavoro non è più composto
solamente da tanti raggruppamenti di medie e grandi
aziende, dove il sindacato, grazie al suo peso organizzativo,
può esercitare al meglio il ruolo di tutela
dei lavoratori. In questi anni si è verificato
un processo di frantumazione del lavoro in microaziende
e in attività individuali, che si accentuerà
maggiormente nei prossimi anni, che rende difficile
l'impiego tradizionale di sindacalizzazione.
E' molto più complicato, infatti, intercettare
le persone che assolvono queste nuove modalità
di lavoro, cosi come loro stesse sentono come estraneo
un sindacato visto, erroneamente, ancora nelle sue
forme storiche e prediligono il rapporto diretto e
individuale con il datore di lavoro. Inoltre, i meccanismi
di flessibilità introdotti negli ultimi anni
per l'ingresso nel mercato del lavoro rendono più
possibile per l'impresa disfarsi, senza nessun obbligo
di legge, dei dipendenti non graditi.
Questo determina, a causa anche di una arretratezza
culturale del sistema imprenditoriale nazionale, una
maggiore subalternità del dipendente verso
il datore di lavoro, che lo porta, per paura, a non
iscriversi al sindacato, considerando l'adesione ad
esso, piuttosto che un elemento di tutela, decisiva
per la perdita del posto, magari faticosamente conquistato.
Tuttavia, pur permanendo le difficoltà, rimane
necessario rafforzare il sindacato confederale e,
al suo interno la CGIL, che è l'organizzazione
più antica, rappresentativa e più ancorata
ai valori di solidarietà e di difesa dei più
deboli, per garantirsi uno strumento che possa mediare
gli interessi collettivi, che possa meglio rappresentare
quelli individuali e, infine, sia in grado di assicurare
e conquistare i diritti fondamentali dei lavoratori,
per sottrarre, questi ultimi, alla prepotenza e alla
vessazione dell'impresa.
Infatti, proprio il nuovo disegno del mondo del lavoro
impone la conquista di diritti per chi non ne ha ancora
riconosciuti, nonché il rispetto dei medesimi
per chi li vede negati.
A maggior ragione oggi, di fronte a una strategia
imprenditoriale miope, che punta alla soppressione
di regole e diritti fondamentali, per riconquistare
il predominio sul lavoro e competere in Europa e nel
Mondo attraverso l'abbattimento di tutele e garanzie,
necessarie, invece, per assicurare, non solo libertà,
democrazia e giustizia, ma soprattutto la civiltà
di un Paese.
Il sindacato, la CGIL, sono l'unico argine verso
questa deriva che farebbe arretrare paurosamente l'Italia.
Questa è la CGIL: un sindacato che tratta
e sottoscrive la contrattazione nazionale, che sa
farsi carico della situazione più generale
del Paese e calibra le proprie rivendicazioni in relazione
alle possibilità economiche e sociali reali
e che disloca le proprie sedi ovunque è possibile,
per garantire assistenza e tutela dei più deboli
e per essere un presidio di democrazia, giustizia
ed equità sociale.
In provincia di Salerno abbiamo 33 sedi dislocate
sull'intero territorio e lavoriamo quotidianamente
per accrescere il nostro radicamento e la nostra articolazione.
In ogni sede è possibile trovare risposte
alle problematiche di carattere previdenziale, fiscale,
legale, vertenziale e in genere assistenziale. I nostri
riferimenti sono presenti nelle maggior parte delle
aziende e lavoriamo costantemente per sindacalizzare
anche quelle più piccole.
La nostra forza sta nel saper comporre le rivendicazioni
collettive, ma anche nell'essere capaci di difendere
e salvaguardare i diritti individuali. Cerchiamo di
farlo con passione e dedizione e alto profilo morale,
con i limiti propri delle azioni svolte dalle persone,
ma con elevata motivazione sociale. Impegnandoci tenacemente
per irrobustire questo strumento al servizio dei più
deboli e senza il quale saremmo tutti più soli
e indifesi.
Il Segretario Generale
Franco TAVELLA
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