COMUNICATO STAMPA 10 GENNAIO 2006.
Con all’ordine del giorno “Mezzogiorno: lavoro, saperi, diritti, libertà, legalità” scatta la “due giorni” del 2° Congresso Provinciale della Cgil di Salerno. L’appuntamento politico-organizzativo del più grande sindacato dei lavoratori, che in queste settimane celebra i cent’anni di vita, è fissato per i prossimi 12 e 13 gennaio. Il calendario dei lavori prevede che il Congresso sarà aperto alle ore 16,00 di giovedì, presso l’Hotel Mediterranea di via Allende, dalla relazione del segretario generale Franco Tavella, e proseguirà, a partire dalle ore 9.00, per tutta la giornata di venerdì presso il Polo Nautico di via Lungomare Colombo con il dibattito dei delegati e con gli interventi del segretario generale della Cgil Campania, Michele Gravano, e del segretario nazionale Cgil, Achille Passoni.
La platea congressuale sarà composta da 280 delegati eletti, in rappresentanza degli 83.203 iscritti alla Camera del Lavoro di via Manzo del capoluogo, in 352 assemblee di base svolte in provincia di Salerno ed a cui hanno partecipato complessivamente 28.910 lavoratori (tra attivi e pensionati), di cui 12.320 donne e 16.590 uomini.
Il Congresso, oltre a cimentarsi sui punti organizzativi in approfondimento ai vari livelli sindacali per rispondere con più funzionalità e determinazione alle crescenti esigenze sociali e vertenziali di lavoratori e pensionati, soffermerà la sua attenzione soprattutto sulla crisi socio-economica che attanaglia il Paese, in particolare le aree più depresse del Mezzogiorno, e sulle linee programmatiche che il segretario Tavella traccerà nella sua relazione per i prossimi quattro anni di lavoro della Cgil salernitana.
Il segretario Tavella ha annunciato infatti che la sua relazione spazierà a tutto campo sui problemi più scottanti che sta vivendo la provincia di Salerno in tema di lavoro, legalità, sviluppo, certezze socio-economiche, investimenti, ambiente, servizi, eccetera. In tale ambito, anche se al momento non anticipa nulla sul contenuto delle sue riflessioni e proposte, dichiara comunque che “Il Congresso Cgil, per l’ampia platea sociale, economica e culturale che rappresenta, è un momento di confronto che non può sottrarsi dall’affrontare tematiche di grande attualità come ad esempio: la crisi occupazionale; le inchieste giudiziarie in corso a Salerno; lo scandalo dei finanziamenti di “Fosso Imperatore”; la riqualificazione del confronto con Enti locali e mondo imprenditoriale; l’intensificazione delle relazioni con l’Università; il riordino gestionale delle società miste. Infine – conclude Tavella – per quanto attiene le politiche energetiche e la costruzione della centrale termoelettrica nella zona industriale di Fuorni, mi sento di poter affermare che, sull’argomento, il Congresso, anche a fronte delle riflessioni presenti nella relazione, assumerà nel documento politico conclusivo una posizione chiara e definitiva dell’intera organizzazione ”.
Rispetto a questi temi, che il relatore e la platea congressuale svilupperanno a 360 gradi per mettere a punto le proposte e le iniziative vertenziali per i prossimi anni, a Salerno e provincia c’è grande attenzione, sia da parte di lavoratori e pensionati che del mondo politico e imprenditoriale.

10 gennaio 2006 Ufficio Stampa Cgil Salerno