RAPPORTO MMIGRATI CGIL SALERNO NOVEMRE 2010

RAPPORTO IMMIGRATI (CGIL Salerno -Novembre 2010)

Premessa

I dati del presente rapporto si riferiscono alla popolazione residente straniera rilevata dall’ISTAT. Essa è composta dalle persone di cittadinanza straniera dimoranti abitualmente nel territorio del comune e iscritte all’anagrafe comunale, mentre non sono compresi gli stranieri con il solo permesso di soggiorno. Ciò rappresenta un limite in quanto i dati risultano sottostimati, ma resta in ogni caso l’unica rilevazione individuale che permette di conoscere e di seguire le dinamiche demografiche fino al livello del territorio comunale. Per avere una stima esatta della presenza straniera sul territorio della provincia di Salerno, noi riteniamo occorra sommare ai dati ufficiali dell’Istat una quota di popolazione pari al 20-30%, costituita dalla componente di migranti che hanno fatto richiesta di emersione attraverso la sanatoria del 2009, da quella che è entrata attraverso il decreto flussi, dalla quota di irregolari e dalla quota di cittadini comunitari non registrati all’anagrafe. La popolazione straniera rilevata nel 2010 nella nostra provincia, pari a 33.510 unità, risulterebbe pertanto di poco superiore alle 40mila persone.


Evoluzione demografica della popolazione straniera residente nella provincia di Salerno

Nella tabella n.1 è riportata la popolazione straniera residente nella provincia di Salerno per comune, per sesso, seguendo l’andamento demografico a partire dal 2002 e fino al 2010. La tabella comprende anche l’andamento demografico totale di tutta la popolazione residente, si riscontra che essa, negli anni presi in considerazione, è passata da un totale di 1.073.177 a 1.110.652 di abitanti, facendo registrare un incremento di 34.475 unità. Tale aumento è determinato quasi esclusivamente dall’apporto della popolazione straniera, pari a 33.510 unità. Vale a dire che senza i migranti la nostra provincia avrebbe fatto registrare un incremento demografico insignificante (+ 835 unità), e una crescita quasi pari allo zero.
I migranti nel 2002 rappresentavano lo 0,6% (6.982 unità) della popolazione provinciale, nel 2005 si attestavano all’1,7% (19.282 unità), nel 2010 hanno raggiunto il 3%. Siamo ancora lontani dal dato nazionale che è pari al 7% (4.235.059 migranti su una popolazione totale di 60.340.328), ma superiamo quello regionale che si attesta al 2,5% (147.057 su 5.824.662).
Salerno è la città con il più elevato numero di presenze della popolazione migrante, sono 3.880 unità e rappresentano il 2,7% del totale della popolazione, segue il comune di Eboli con 2.430 unità, ma essi rappresentano il 6,3% del totale. Tra i grandi centri della provincia il comune più multietnico, quello che fa registrare il più elevato tasso di presenza di migranti rispetto alla popolazione presente, è il comune di Capaccio, con lo 6,7%: 1.488 stranieri su una popolazione totale di 22.083.
Generalmente i centri della Piana del Sele fanno registrare i tassi di presenza straniera più elevati della provincia, avvicinandosi alla media nazionale. I centri dell’Agro-Nocerino-Sarnese, pur facendo registrare presenze di rilievo della popolazione straniera, si attesta su tassi sotto il 3%.
La componente femminile rappresenta il 57,6% degli stranieri.

Nella tabella n.2 è riportata la popolazione straniera residente per sesso e cittadinanza. La Romania detiene il primato di presenze con 8.650 unità, pari al 25,8% del totale degli stranieri presenti nella provincia di Salerno, segue l’Ucraina 7.168 unità ( 21,3% ) e il Marocco ( 5.345 unità). Insieme questi tre paese rappresentano il 63,1% delle presenze straniere.
La componente femminile rappresenta il 58% per la Romania, il 75% per l’Ucraina e soltanto il 30,7% per il Marocco. Ciò è dovuto al fatto che dai primi due paesi provengono principalmente lavoratrici addette alla cura della casa e della persona, mentre dal terzo quasi esclusivamente braccianti impiegati nelle aziende agricole, in quest’ultimo caso la presenza femminile è correlata soprattutto ai ricongiungimenti familiari.

Dalla tabella n.3 - tabella n. 4 - tabella n. 5 - tabella n. 6 - tabella n. 7 - tabella n. 8 - tabella n. 9 - tabella n. 10 - tabella n. 11 - alla tabella n.12, la popolazione straniera è stata suddivisa in aree omogenee per consentire una lettura dei dati e la loro evoluzione, a partire dai diversi contesti territoriali.
La Piana del Sele risulta essere il territorio nel quale è concentrato il numero più elevato di presenza straniera: 8.715 unità ( 26% del totale provinciale ), segue l’Agro-Nocerino-Sarnese con 7.056 unità ( 21% ) e il Cilento 5.079 unità ( 15,1% ).
C’è da dire che il dato del Cilento è fortemente influenzato dalla attribuzione elevata di comuni che abbiamo fatto rientrare in questa area, sono 65 è rappresentano quasi un terzo di tutti i comuni della provincia. In quest’area stiamo monitorando 50 comuni, selezionati in base agli indici di spopolamento più massicci. In questi, nel decennio preso in considerazione, si è assistito ad un andamento demografico negativo che ha portato alla perdita di circa 4.000 unità, in parte compensati dalla presenza di piccoli insediamenti di nuclei di popolazione straniera di poco superiore alle 1.000 unità. Una politica di accoglienza mirata potrebbe costituire per queste aree una speranza e un freno ai processi di spopolamento spinti.

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PROPOSTA PROTOCOLLO D’ INTESA IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE
Tra il Comune di Eboli la Flai - Cgil e la Fillea Cgil di Salerno

Salerno, 18/11/10 Ufficio stampa Cgil Salerno

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