Vertenza ALVI e posti di lavoro a rischio

domiciliare All’esame del Prefetto uno scenario allarmante


“La delicata vertenza ALVI, che interessa centinaia di lavoratori, non può essere trasformata in terreno di scontro politico. Occorre, al contrario, ricercare tutte le sinergie per salvare centinaia di lavoratori sottoposti al rischio concreto di licenziamento”.
Così si è espresso Franco Tavella, Segretario generale della CGIL, in merito alla vertenza ALVI che oggi pomeriggio, sarà affrontata in Prefettura in una riunione convocata dal Prefetto di Salerno S.E. Sabatino Marchione.
La già difficile situazione occupazionale della nostra provincia, - ha continuato il Segr. Gen. della CGIL salernitana – non consente alcuna distrazione né tantomeno strumentalizzazioni che non aiutano a ricercare le necessarie ed urgenti soluzioni.
La crisi del gruppo ALVI è l’ennesimo segnale di una condizione di difficoltà che vive l’intera economia provinciale, ed interessa migliaia di lavoratori impegnati nel gruppo.
L’aumento vertiginoso della Cassa Integrazione, migliaia di posti di lavoro persi nell’ultimo anno, le ripercussioni sul terziario, il calo dei consumi, disegnano uno scenario allarmante.
Moltiplicare incontri su singole vertenze non aiuta, quindi, a superare la gravità della crisi occupazionale che stiamo attraversando.
Ecco perché – ha concluso Franco Tavella – insistiamo nel chiedere a S.E. il Prefetto di Salerno un tavolo anti-crisi, che coinvolga le rappresentanze istituzionali, gli Istituti di credito, l’Università degli studi, le OO.SS. e le rappresentanze datoriali.
Sarebbe questo un tentativo concreto per superare gelosie e steccati ideologici che non aiutano ad affrontare il dramma di migliaia di lavoratori.


Salerno, 22.10.2009 Ufficio Stampa CGIL