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Società
partecipate, pieno consenso della CGIL Salerno
La decisione assunta dal Consiglio Provinciale tesa
a razionalizzare il sistema delle società partecipate e dei patti
territoriali trova il consenso pieno della CGIL provinciale.
Come si ricorderà, da tempo abbiamo sollecitato ipotesi di accorpamento
e di tagli delle numerose società partecipate presenti sul territorio
provinciale.
In particolare abbiamo più volte auspicato un superamento di
quelle società che hanno fallito la propria missione.
Tra queste sicuramente abbiamo inserito il Consorzio Salerno Sviluppo
quale esempio di una sbagliata politica industriale.
La razionalizzazione e l’accorpamento delle altre “partecipate”
possono indurre ad un maggiore competitività delle stesse, ad
una riduzione delle spese, ad una più qualificata economia di
scala.
Occorre, in sintesi, rendere più forte e competitive le società
per rendere più forti e sicuri i lavoratori in esse impegnati.
Le decisioni assunte dal Consiglio Provinciale vanno quindi nella direzione
auspicata.
Analogo apprezzamento ci sentiamo di esprimerlo nel merito dell’accorpamento
e del superamento dei patti territoriali. Gli stessi a nostro giudizio
hanno da tempo superato la loro iniziale aspirazione e rischiano di
trasformarsi sempre di più in fertile terreno di lottizzazione
politica.
Auspichiamo che si possa tracciare per il futuro una linea programmatica
e politica che, attraverso un coordinamento provinciale, possa imboccare
la strada della razionalizzazione anche delle numerose società
esistenti su tutto il territorio provinciale.
Non è pensabile che ogni comune abbia una sua società,
a volte con bacini di utenza estremamente piccoli e con una fragile
struttura produttiva. La crisi di queste “partecipate” potrebbe
determinare una scia di disoccupati dei quali di certo non si avverte
il bisogno.
Salerno 1 Luglio 2008
Franco Tavella
Segr. CGIL Salerno
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