Interventi strutturali per gli immigrati di San Nicola Varco

domiciliare Chi tira e chi molla

Apprendiamo con stupore dalla stampa che il Sindaco di Eboli, dott. Martino Malchionda, ha l’intenzione di stipulare un protocollo tra Regione Campania, Comune di Eboli e Prefettura di Salerno per lo sgombro dell’area di San Nicola Varco, in vista della realizzazione del Polo Agroalimentare Regionale.
Non comprendiamo come questa sua decisione possa conciliarsi con le politiche di accoglienza che la stessa Amministrazione Comunale, in seduta consiliare congiunta, ha più volte affermati di voler perseguire.
Una decisione inconciliabile perfino con la delibera regionale “Immigrazione – Idea progetto per contrastare manifestazioni di disagio nelle periferie urbane-”, finalizzata alla programmazione di interventi tesi a migliorare le condizioni di vita degli immigrati attraverso la realizzazione di servizi e infrastrutture.
Delibera che prevede, per l’attuazione degli interventi, la somma complessiva di euro 1.574.522.
Ci chiediamo a cosa serve questo finanziamento se si intende procedere allo sgombero immediato?
È evidente che il Sindaco intende per politiche di accoglienza solo quelle relative alla realizzazione dei servizi (mediatori culturali, mediatoti di conflitto, sportelli informativi, ecc.) escludendo la programmazione infrastrutturale.
Ribadiamo il nostro assenso alla realizzazione del Polo Agroalimentare Regionale che va contestualizzato alla ricerca di strutture alloggiative per gli immigrati che risiedono a San Nicola Varco.
Riteniamo che gli sgombri forzati debbano essere evitati, perché non solo ripropongono l’emergenza abitativa in altri punti del territorio ma anche perché colpiscono lavoratori che per anni hanno subito truffe e sfruttamento.

Salerno, 15.02.2008
Il Dipartimento Immigrazione
Anselmo Botte