Rinnovo del contratto nazionale

domiciliare EDILI IN SIT-IN PRESSO L’ANCE DI SALERNO

Oltre 300 lavoratori edili hanno presidiato, questa mattina, la sede provinciale dell’Ance, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, bloccando tutti i cantieri delle grandi opere. Alla base della protesta c’è la rottura delle trattative per il rinnovo del Contratto Nazionale, scaduto il 31 dicembre del 2007, e la richiesta dei datori di lavoro di liberalizzare i contratti di lavoro part-time.
“Dopo svariati incontri, le Segreterie Nazionali e le delegazioni sindacali hanno dovuto prendere atto della impossibilità di raggiungere una intesa con gli imprenditori – affermano i Segretari di Feneal Uil, Patrizio Spinelli, Filca Cisl, Gerardo Ceres e Fillea Cgil, Michele Di Vece - che hanno continuato a sostenere posizioni di chiusura su punti qualificanti della nostra piattaforma. Ci riferiamo, in particolare, al diritto al trattamento economico nei primi tre giorni di malattia ed ad una regolamentazione del part time che, salvaguardando i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, impedisca lo sfruttamento di migliaia di operai del settore che a fronte di 8 ore di lavoro ricevono un salario e una contribuzione ridotti del 50%. E’ in continuo aumento, infatti, il ricorso a questa forma di contratto che solo formalmente è a mezzo tempo, ma che nella realtà serve ad eludere e ad evadere ore di retribuzione e di contribuzione dei lavoratori. Mancano, inoltre - concludono- risposte risolutive e soddisfacenti sulla parte economica, in rapporto alla richiesta sindacale di 105 € di aumento mensile a regime per i lavoratori specializzati”.

24-04-08 Ufficio Stampa Cgil Salerno