Lettera al Presidente della Provincia

domiciliareFranco Tavella scrive a Villani

L’iniziativa, esplicitata dal Vice Presidente della Provincia, di trasformare i Patti Territoriali in agenzie di sviluppo raccoglie le sollecitazioni che la CGIL Provinciale ha da tempo avanzato.
Abbiamo più volte ribadito che occorrerebbe una rapida e complessiva razionalizzazione sia degli strumenti di concertazione, sia delle società partecipate esistenti su tutto il territorio provinciale.
Tale esigenza era motivata dalla necessità di produrre un taglio dei costi, da una maggiore trasparenza sull’operato, dalla possibilità di produrre economie di scala.
Si renderebbero così più competitive le società, salvaguardando il futuro dei lavoratori in esse impegnati.
Ecco perché, egregio Presidente, siamo interessati ad aprire con l’Amministrazione Provinciale un confronto a tutto campo su questi temi, incoraggiando l’iniziativa intrapresa ed esternata dal Vice Presidente Iuliano.
Pure nel favorire l’iniziativa dell’amministrazione Provinciale, non Le nascondo che avrei preferito una tempistica diversa sulla riduzione dei Consigli d’Amministrazione della società partecipate.
Non sfuggirà, alla sua cortese attenzione, che diminuire i consigli d’amministrazione per legge, non equivale al peso ed al significato di una scelta politica in assenza di un obbligo normativo.
Fuori, comunque, da ogni polemica, resto convinto che una iniziativa a tutto campo su processi di snellimento delle società partecipare possa fornire l’occasione per innescare un processo virtuoso con riflessi anche sulle tariffe pagate dai cittadini.
Come a Lei evidente il peso delle tariffe incide profondamente sul reddito dei cittadini, che viene sistematicamente eroso anche da un incomprensibile e speculativo innalzamento dei prezzi di mercato dei beni di consumo.
L’avvicinarsi delle festività natalizie aumenta questa mia preoccupazione.
A tal proposito le chiedo di verificare la possibilità di istituire in Provincia un Osservatorio Provinciale sui prezzi.
Tale strumento, se supportato con l’analisi comparata dei costi dei singoli prodotti di consumo, potrebbe aiutare i cittadini di orientarsi nella scelta, diventando di fatto un disincentivo ad un indiscriminato aumento da parte degli esercizi commerciali.
L’idea è quella di segnalare, con l’indicazione degli esercizi commerciali, prezzi eventualmente anomali rispetto al valore medio di mercato.
Ci auguriamo che l’iniziativa possa trovare il necessario coinvolgimento di tutti gli enti locali ai quali chiediamo l’istituzione di commissioni tematiche sull’argomento.
Nel rimanere disponibili ad eventuali approfondimenti di merito, colgo l’occasione per inviarLe distinti saluti.

Salerno, 03.12.2007

Franco Tavella
Segr. gen. CGIL Salerno