Sigilli a S.Nicola Varco

UN’OPERAZIONE CHE SOMIGLIA AD UNA PROVOCAZIONE

“Nella terra degli abusi edilizi un’operazione così zelante da parte delle Forze dell’Ordine ci pare una vera e propria provocazione”. Così Franco Tavella, Segretario Generale della CGIL Salerno, commenta la decisione di porre sotto sequestro penale il container impiantato nel ghetto di S.Nicola Varco.
“Per anni – continua Tavella – a pochi chilometri da Salerno e nel cuore della piana del Sele si è vissuta una situazione di degrado pari solo al terzo mondo: centinaia e centinaia di cittadini extracomunitari hanno vissuto e vivono in condizioni che nulla hanno a che vedere con la dignità umana e tutti hanno taciuto. Questi uomini erano invisibili. Ora che, grazie all’interessamento dell’organizzazione che rappresento, qualcosa si sta muovendo e si stanno facendo passi per donare un minimo di rispetto e comprensione a coloro che sono i nuovi schiavi, assistiamo ad operazioni mirate che di fatto impediscono di svolgere qualunque azione di solidarietà. Eppure il container mobile a cui sono stati posti i sigilli era stato impiantato soltanto momentaneamente e doveva servire per porre, all’interno del campo, un presidio sanitario in cui medici volontari avrebbero operato e vigilato anche per il bene della comunità locale, in modo da evitare malattie ed epidemie che, in quella situazione di degrado, possono scatenarsi molto facilmente. Il nostro progetto era quello di utilizzare quella struttura anche per iniziare dei corsi di alfabetizzazione e studio dell’italiano per gli extracomunitari tenuti da docenti anch’essi volontari. L’operazione delle Forze dell’Ordine complica ogni cosa e somiglia molto ad un vero e proprio accanimento: prima di qualche mese fa S.Nicola Varco per tutti era un luogo dimenticato. Il sequestro comunque – conclude Franco Tavella – non modificherà quelli che sono i nostri progetti per celebrare la festa del primo maggio: il programma resta invariato e il ghetto di S.Nicola, per una sera almeno, si trasformerà in un luogo di aggregazione all’insegna della musica, della multietnicità, del rispetto e dell’integrazione. Continueremo a lavorare e a denunciare questa vergogna che per anni è stata tanto visibile quanto colpevolmente ignorata, anche dalle istituzioni”.

Salerno, 27-04-2007 Ufficio Stampa CGIL Salerno