Immigrati ed integrazione sociale

Scatta la petizione Cgil

La CGIL Salerno si impegna per la petizione lanciata dalla CGIL Nazionale, dall’Ufficio per le Politiche dell’Immigrazione e dal Comitato Immigrati per dare seguito alla manifestazione di Salerno del 25 settembre scorso e a quella di Foggia del 21 ottobre, contro il lavoro nero, il capolarato e le nuove forme di schiavismo cui sono sottoposti i cittadini extracomunitari, e a favore di politiche che facilitino il rilascio dei permessi di soggiorno e l’emersione.
La raccolta firme, che verrà destinata al Presidente del Consiglio, Romano Prodi, sottoscrive un testo in cui il sindacato ribadisce il proprio impegno nel combattere lavoro nero ed illegalità e chiede che siano rispettati gli impegni indicati in campagna elettorale nel programma dell’Unione. In particolare, si fa riferimento alla necessità di garantire il permesso di soggiorno ad ogni immigrato che denunci la propria condizione di lavoro irregolare.
Si tratta di un ulteriore passo in avanti nella battaglia iniziata dal sindacato a favore del riconoscimento dei diritti dei lavoratori stranieri e che, a Salerno, ha avuto eco fortissima in seguito alla manifestazione di piazza del 25 settembre scorso, quando per le vie della città sfilarono, in nome della propria dignità, centinaia di immigrati che tuttora vivono nel “ghetto” di S.Nicola Varco in condizioni igienico-sanitarie disastrose, privi di luce, gas ed elettricità.


31.10.2006 Ufficio Stampa CGIL Salerno