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| Atipici | |
| COMUNICATO NIDIL SALERNO |
| L’aumento delle collaborazioni negli anni ha portato ad avere oggi circa il 10% dei lavoratori attivi con contratti di lavoro a termine e di tipo subordinato. In provincia di Salerno siamo a 35mila iscritti al fondo di gestione separata dell’INPS per i lavoratori atipici con contratti di collaborazione; più della metà sono in un’età compresa fra i trenta e i cinquant’anni. Più della metà sono donne. E parallelamente cresce il numero dei committenti, quasi raddoppiato negli ultimi anni, in barba alla legge Biagi e alla previsione di controllo che la stessa legge avrebbe dovuto avere sulle collaborazioni, mentre diminuiscono i compensi già magri dei collaboratori: non vi sono infatti minimi stabiliti per legge o per contratto. Spesso poi l’aumento dei costi previdenziali è scaricato dalle imprese sui collaboratori. E se i compensi in genere si attestano sui 12/13mila euro l’anno, per le donne questi compensi sono di solito dimezzati. Pertanto chiediamo ai candidati del centrosinistra di accogliere le richieste dei lavoratori precari che NIDIL presenta: cancellare la legge 30,
superando radicalmente la filosofia su cui si fonda, poiché il
lavoro non è una merce. Occorre ben definire i distinguo fra
lavoro dipendente e lavoro parasubordinato e potenziare la contrattazione
collettiva per una solidarietà tra i lavoratori. Chiediamo che le cinque richieste siano sottoscritte dai candidati del centrosinistra che sono invitati ad intervenire all’iniziativa che NIDIL terrà il 31 marzo al Jolly Hotel alle ore 16,00 a Salerno, dove sarà gradito anche un contributo alla discussione. 31 Marzo 2006 La Segreteria NiDiL – CGIL Salerno |