Riportiamo di seguito alcune considerazioni del dipartimento
sindacale nazionale che cura l’emergenza abitativa. Un problema
questo è molto presente anche in provincia di Salerno, dove tanti
nuclei familiari rischiano di essere sfrattati. Ecco, quindi, i punti
salienti dei limiti che presenta il Decreto Legge approvato all’inizio
del mese scorso.
Il Decreto Legge n. 23 del 1 febbraio 2006, pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale n.26 del 2 febbraio 2006, è entrato in vigore tardivamente,
dopo dieci giorni che era stato varato dal Consiglio dei Ministri. La
nostra iniziativa, testimoniata dai numerosi comunicati e prese di posizione,
è servita a portare alla luce i termini di un provvedimento iniquo,
di cui probabilmente si vergognano gli stessi estensori.
Rispetto ad un totale nazionale di oltre 100.000 sfratti, di cui 50.000
riguardano i soggetti disagiati, secondo i criteri indicati nel decreto,
si interviene solo nelle città con oltre 1.000.000 di abitanti
(Roma, Milano o Napoli) che riguardano 2.100 casi.
Questo a fronte di centinaia di Comuni dichiarati ad alta tensione abitativa
dallo stesso Ministero competente.
Queste le caratteristiche del DL n. 23.
Chi riguarda ?
- Sono sospese le esecuzioni per i conduttori che hanno nel loro nucleo
familiare persone ultrassessantacinquenni o handicappati gravi (invalidi
almeno al 66 per cento), e che non dispongono di altra abitazione né
di redditi sufficienti ad accedere alla locazione di un nuovo immobile
(praticamente l’accesso alle case popolari).
Dove si applica ?
- gli sfratti sono sospesi solo nelle città con almeno un milione
di abitanti: Milano (dove le infrastrutture segnalano 533 sfratti, Roma
(1.147) e Napoli (464).
Quanto dura ?
- La sospensione dura per sei mesi dall’entrata in vigore del
decreto legge.
Come funziona ?
- Gli interessati possono autocertificare la loro condizione (la procedura
è quella del DL86/2005) e i proprietari possono opporsi con ricorso
al giudice dell’esecuzione, che provvede con decreto, contro il
quale l’inquilino può ricorrere a sua volta al Tribunale.
Quando non vale ?
- La proroga scatta solo per gli sfratti per finita locazione ma non
per quelli per morosità. Inoltre la sospensione non si determina
se il proprietario autocertifica di trovarsi in una delle condizioni
previste per la sospensione stessa.
Quali i benefici ?
- Per i proprietari i canoni del periodo di sospensione non sono assoggettati
ad Irpef e ad addizionale comunale. Gli altri Comuni d’Italia
possono abbassare l’Ici ai proprietari che volontariamente sospendono
lo sfratto, oltre che ai disagiati anche ad altre famiglie che abbiano
però almeno un figlio sotto i tre anni, o due figli minorenni
fiscalmente a carico, che nel proprio nucleo famigliare abbiano sostenuto
spese mediche documentate per almeno per almeno il 10% del reddito annuo
netto complessivo, o hanno familiari affetti da malattie invalidanti
o che non ne consentono lo spostamento, e che non dispongono di altra
abitazione ne di redditi sufficienti per locare un nuovo immobile.
La copertura finanziaria prevista ?
- E’ prevista la ridicola cifra di 5, 15 milioni di Euro, a fronte
dei 104 milioni di euro già sottratti al fondo sociale per l’affitto
e non spesi per impraticabilità della precedente legge, gran
parte dell’onere ricade quindi a carico degli Enti Locali e/o
delle regioni, senza alcuna copertura finanziaria.
Abbiamo già avanzato nei giorni scorsi e ribadiamo oggi la proposta
di sospensione degli sfratti in tutto il territorio nazionale, in assenza
di un’abitazione alternativa; assicurando più risorse ai
Comuni per affrontare l’emergenza abitativa.
Analoghe proposte inascoltate sono state avanzate dall’Anci, dalle
confederazioni sindacali, dai sindacati degli inquilini e dalla conferenza
Stato Regioni.
Il provvedimento presenta inoltre elementi di incostituzionalità
perché realizza un diverso trattamento tra soggetti nelle stesse
condizioni.
Il persistere nella linea oltranzista, da parte governativa e del Ministero
dei Trasporti e delle Infrastrutture, rappresenta la solita mossa elettoralistica
con cui si finge di affrontare un problema, senza mai risolverlo, fidando
sui titoli mediatici, più che sulla conoscenza specifica delle
cose.
Proprio per questo, proseguendo nella nostra azione di tutela dei soggetti
sottoposti a sfratti, invitiamo le nostre strutture a informare gli
iscritti e gli anziani, circa il falso rinvio generalizzato degli sfratti
e la reale portata dell’emergenza abitativa con i vari fenomeni
negativi che comporta.
2 marzo 2006 Ufficio Stampa Cgil Salerno