CGIL SALERNO
PROPOSTA DI PIANO TERRITORIALE LEGGE REGIONALE 16/2004

PROPOSTE ED OSSERVAZIONI PRESENTATE DALLA CGIL DI SALERNO, NELLA CONFERENZA PROVINCIALE TENUTASI IL 27/02/2006 NEL SALONE DI RAPPRESENTANZA DI PALAZZO SANT’AGOSTINO.

Premessa : I migliori talenti della provincia di Salerno tendono ad emigrare, oppure scelgono professioni non legate al sistema industriale. Questo fenomeno è particolarmente grave nei comuni della provincia investiti da processi di spopolamento. Su 108 comuni con meno di 5000 abitanti, 62 comuni sono nella fascia da 1000 a 3000 abitanti, 26 comuni da 500 a 1000 e 3 comuni hanno meno di 500 abitanti.
Nel 2013 se non saranno invertite le tendenze attuali 10 comuni scenderanno sotto i 100 abitanti. ( fonte Istat maggio 2005 )

CONDIVISIONE Condividiamo la proposta dell’Autorità di Bacino di considerare strategica la risorsa idrica che deve rimanere pubblica. La vetustà della rete di adduzione idrica ( colabrodo e emungimenti illegali ) richiede investimenti e moderni sistemi di controllo, proponiamo la creazione del Soggetto Unico come previsto dalla legge che superi l’attuale frammentazione societaria. Di armonizzare le dominanti delle due costiere ( Amalfitana – Sorrentina) e sul riordino della mobilità di merci e persone.

PRIORITA’

La CGIL considera prioritarie scelte strategiche che abbiano respiro trans - regionale su ambiente,turismo,infrastrutture ed energia.

Contrasto allo spopolamento delle aree interne sostenendo lo sviluppo e la crescita delle infrastrutture di vaste aree a partire dalla riattivazione della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro, della costruzione delle Fondo Valle Calore. Per la Metropolitana del Parco Nazionale del Cilento e Valle di Diano, sollecitiamo l’Ente Parco ad uno studio di fattibilità.

Siamo contrari ad un nuovo ciclo di edilizia residenziale scollegato dagli andamenti demografici e carenti di adeguati progetti di sviluppo; Riteniamo, invece, importante continuare nell’opera di qualificazione dei centri storici e delle periferie degradate.

Proponiamo che gli edifici pubblici e gli impianti di pubblica illuminazione debbano dotarsi di tetti con pannelli solari fotovoltaici, incentivare l’utilizzo di questa tecnologia negli edifici privati dando la massima diffusione delle incentivazioni nazionali e regionali esistenti.

Sosteniamo il completamento dei grandi assi viari che insistono sul corridoio europeo n.1 ed in particolare la terza corsia per la bretella Mercato San Severino – Salerno, il prolungamento della Tangenziale di Salerno fino all’aeroporto, potenziamento delle Vie del Mare che superino il termine angusto della stagione balneare, con particolare riferimento alla costa cilentana.

Riteniamo area strategica la Piana del Sele, a dominante produttiva rurale, termale e culturale collegata organicamente con l’alto Sele ed il Tanagro ( STS F8 e B2 ) per il collegamento tra i corridoi europei 1 e 8 e nodo logistico d’interscambio con l’area sud del mediterraneo che nel 2010 sarà area di libero scambio. Attraverso la fusione dei 3 Patti Territoriali, dei 2 PIT e del Contratto d’area, si creeranno le condizioni per la prima Agenzia di Sviluppo di area vasta, che potrà contare sulle 4 aree industriali ex legge 219 ( Oliveto Citra, Palomonte, Buccino e Contursi) con numerosi lotti ancora da assegnare.

Per il Sistema Territoriale di Sviluppo che interessa l’area dei Picentini, è necessario modificare la dominante, infatti, quella naturalistica non corrisponde ad un territorio che nel corso dell’ultimo decennio ha conosciuto un forte e ben regolato sviluppo su diverse filiere produttive, turistiche e culturali.

Per il sistema dell’agro nocerino – sarnese appare fondata la richiesta di cambiare la dominante, auspichiamo che l’Unione dei Comuni venga presto realizzata e guardiamo con interesse ad una elaborazione comune di tutta l’area sul ciclo dei rifiuti, sulla mobilità collettiva, la politica industriale per le piccole aziende e


l’artigianato e la politica energetica. Per quest’area sono prioritarie le direttrici est-ovest, il prolungamento della circumvesuviana fino a Nocera Inferiore,il completamento delle opere di disinquinamento e messa in sicurezza delle aree a rischio idrogeologico.

E’ necessario bloccare la cementificazione delle aree d’interesse strategico per l’aeroporto, costruire sulla Salerno – Reggio Calabria lo svincolo di Pagliarone. Per essere operativo lo scalo necessita dell’ adeguamento della pista, dell’illuminazione e della torre di controllo. Soprattutto bisogna inquadrare la funzione e la gestione dell’aeroporto di Salerno dentro un piano sinergico regionale. Auspichiamo che lo scalo di Salerno possa essere sede di compagnie low-cost ed abbia una gestione moderna e professionalmente adeguata

Alla Metropolitana di Salerno completata fino a Mercatello, mancano illuminazione, strutture di segnalamento e semaforizzazione


Sosteniamo la massima sinergia tra i porti del Tirreno, Napoli, Salerno e GioiaTauro. Per le esigenze di maggiore spazio del porto di Salerno, ( presentiamo uno specifico documento) è necessario che l’area attualmente adibita a parcheggio ( vuota per gran parte dell’anno) sia posta a servizio di tale esigenza