Fosso Imperatore
Scandali senza fine

Continua l’inaudito scandalo delle aree ex M.C.M. di Fosso Imperatore a Nocera.
La CGIL, ha da tempo sottolineato l’enorme spreco di danaro pubblico, il fallimento del Contratto di Programma Tessile, le colpevoli distrazioni della Regione e del Governo Nazionale Cofinanziatori del Contratto di Programma.
Oggi l’area ex M.C.M. è costellata da aziende fallite, chiuse, in CIG, e solo poche aziende hanno rispettato i vincoli dei finanziamenti, a quest’ultime va il lodevole apprezzamento della CGIL.
Come si ricorderà, il protagonista della reindustrializzazione è il Consorzio Salerno Sviluppo che, nonostante i fallimenti registrati, continua ad operare reiterando la sua politica fallimentare.
L’ultimo singolare caso è la cessione, a titolo gratuito, di un’area di 11.000 m2 ad una Società denominata “A.D. Investimenti”.
Il capannone industriale e le pertinenze hanno un valore dichiarato di 2.735.000 euro e “naturalmente” si è anche provveduto alla cessione, rinunciando ad ipoteche e vincoli particolari tesi a garantire livelli occupazionali e sviluppo.
L’Azienda interessata A.D. Investimenti, ha sede legale A.S. Vitaliano Di Napoli e presenta un capitale sociale di 11.000 euro di cui solo 2.750 versati.
Non ci risulta abbia dipendenti, il fatturato è rappresentato da uno zero tondo, ed ha uno scopo sociale tanto ampio quanto vago.
La predetta società non ha mai operato a Fosso Imperatore e non ha mai assunto in quell’area un solo lavoratore, inspiegabilmente Salerno Sviluppo dichiara che l’azienda ha completato il programma previsto.
Riepilogando: si regalano 11.000 m2 dal valore di oltre 5 miliardi delle vecchie lire, ad un’Azienda senza lavoratori, senza fatturato e con un capitale sociale versato di 2.750 euro e costituita 7 mesi prima della citata gratuita cessione.
Ovviamente tale scelta già operante da giugno 2005 è stata effettuata nella più attenta riservatezza e discrezionalità, senza alcun coinvolgimento delle parti sociali, dei lavoratori, delle loro rappresentanze.
Alla luce di quanto risposto ci appare del tutto evidente che il consorzio salerno Sviluppo abbia definitivamente abdicato al proprio compito costitutivo, che ricordiamo era fondato sulla deindustrializzazione dell’area e le conseguenti risposte occupazionali.
Al fine di porre termine a tale incomprensibile “politica industriale” la CGIL fa appello ai soci pubblici del Consorzio di un deciso e radicale intervento al Presidente della Provincia, nella sua qualità di socio maggioritario chiediamo una immediata ed urgente convocazione tesa ad un chiarimento definitivo delle iniziative di Salerno Sviluppo.

Salerno, 05.12.2006

Il Segretario generale
Franco Tavella