L’attenzione per lo scandalo delle “aziende fantasma”
dell’area industriale di Fosso Imperatore di Nocera Inferiore
valica i confini della Campania ed approda addirittura a “Striscia
la notizia”, telegiornale satirico nazionale di Canale 5.
Dopo una presentazione scioppettante di rilievi ironici dei conduttori
Ezio Greggio e Enzo Iacchetti sui milioni di euro sprecati per alcune
aziende che non hanno mai aperto i cancelli o che hanno assunto operai,
ma che dopo poco tempo hanno messo in cassa integrazione, gli inviati
di “Striscia”, Fabio e Mingo , sono andati a intervistare,
davanti alle fabbriche abbandonate, gli operai licenziati o in Cig e
il segretario generale della Cgil di Salerno, Franco Tavella. Le denunce
dei lavoratori rimasti disoccupati hanno sostanzialmente confermato
quanto dichiarato dal segretario Tavella in merito ad aziende che hanno
usufruito di consistenti finanziamenti pubblici, ma che in pratica non
hanno concretizzato quanto stabilito, sia in termini di occupazione
che di produzione, nell’ambito del programma del Consorzio “Salerno
Sviluppo”.
Le sorprese però non finiscono qui perché sempre nella
giornata di venerdì 18 novembre , oltre al blitz dei “microfoni”
di “Striscia”, a Fosso Imperatore è arrivata anche
la Guardia di Finanza per ispezionare aziende e commercialisti rispetto
a quanto denunciato dal sindacato. Le Fiamme Gialle per acquisire tutti
i dati possibili sulla vicenda avrebbero aperto indagini a 360 gradi.
Sull’argomento il segretario Tavella ha ribadito agli
organi di stampa la seguente dichiarazione : “Abbiamo sollevato
un problema di ordine squisitamente sindacale a difesa dei lavoratori
che sono stati licenziati e avviati a mobilità; abbiamo altresì
denunciato che su questa vicenda vi è uno sperpero di denaro
pubblico che noi quantifichiamo in 77 milioni di euro. I risultati sono
evidenti : aziende chiuse, fallite e che non hanno mai avviato la produzione”.
19 novembre 2005 Ufficio Stampa Cgil Salerno